Mission

Scopo principale della Fondazione Serpero

Divulgazione
e promozione
della conoscenza
medico-scentifica.

Nata con l’obiettivo di operare selettivamente nell’area riguardanti le patologie respiratorie, negli anni l’attività si è aperta a un più ampio ambito di ricerca.

L’attività sviluppata vuole sensibilizzare esperti, addetti ai lavori e la società nel suo complesso verso questo tipo di patologie, che risultano strettamente connesse anche alle problematiche ambientali ed ecologiche, di peso crescente nel mondo odierno.

La strategia di intervento adottata da Fondazione Serpero prevede di operare in differenti aree ad “alto impatto sociale” in modo da formare, promuovere e diffondere espressioni innovative della ricerca scientifica e mezzi per il miglioramento della qualità della vita dei malati.

Malattie respiratorie, degenerazioni neurologiche, tumori sono, infatti, patologie in costante aumento nella società in cui viviamo e richiedono interventi sempre più complessi e interdisciplinari, non soltanto sul versante diagnostico-terapeutico, ma anche e soprattutto su quello della prevenzione.

È in questo contesto che si inserisce l’attività della Fondazione, che mira a sostenere progetti di sviluppo sia farmacologico che clinico, attraverso la compartecipazione a progetti di ricerca innovativa.

Per conoscere le attività in corso o per segnalare opportunità di collaborazione è possibile contattare il Comitato Scientifico inviando una email alla Segreteria della Fondazione

Il pensiero ispiratore dell’attività di imprenditore farmaceutico di Filippo Serpero era imperniato sulla consapevolezza che la responsabilità civile comporti anche una maggiore diffusione della scienza e dell’impegno sIl pensiero ispiratore dell’attività di imprenditore farmaceutico di Filippo Serpero era imperniato sulla consapevolezza che la responsabilità civile comporti anche una maggiore diffusione della scienza e dell’impegno sociale in quanto strumenti di un vero progresso umano e la moglie Anita Barigozzi, alla sua morte, ha inteso perpetuare – attraverso la istituzione della Fondazione che porta il nome del marito e con il suo lascito – i valori che ne hanno guidato l’attività in modo perenne.